925mila m2 di Giardino Planetario è un immaginato Expo 2015 degli architetti Stefano Boeri, Richard Burdett, Mark Rylander e Jacques Herzog.
Presentato nel 2009 a oggi non si sa ancora se sarà realizzabile o meno, di certo il progetto parla di capitale naturale, grazie all’idea di un orto gigantesco perenne: una sorta di Parco Botanico Planetario costruito su di una griglia di tracciati circondati da canali d’acqua e da grandi architetture paesaggistiche.
Un boulevard centrale pedonale e ciclabile dove si muoveranno i visitatori per sostare, riposarsi, osservare i Padiglioni, che vi si affacciano, ed assaggiare gli alimenti coltivati e distribuiti dalle diverse Nazioni. Grandi serre bioclimatiche, destinate a ricostruire i principali ecosistemi planetari: dalla foresta tropicale, la tundra, il paesaggio mediterraneo, i climi estremi dei Poli al deserto, ed il perimetro circondato da una serie di percorsi navigabili che, grazie ad un sistema di depurazione, raccoglie e pulisce le acque dei canali presenti nel sito.


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